La campagna Gateway To Hell

ITALIANO (for english language see below!)528261_550968081614052_825328428_n

“La campagna Gateway to Hell ha preso forma per rispondere all’orribile crudeltà e all’inesattezza della scienza che circondano la sperimentazione animale. Il nostro è un approccio tattico per mettere fine a questa pratica obsoleta e barbarica tramite il mirare alla rete essenziale dei trasporti che si trovano nel mezzo di questa catena corrotta e assetata di denaro.” (www.gatewaytohell.net)

Gateway to hell ha in Europa, Stati Uniti, Egitto e Perù una rete di gruppi locali che nel proprio territorio organizzano eventi di protesta e sensibilizzazione sulle compagnie aeree che continuano a trasportare animali destinati ai laboratori.

Air France e KLM sono due delle compagnie maggiormente sotto la lente d’ingrandimento della campagna come unici vettori per il trasporto animali in Europa.

In Belgio Gateway to Hell è rappresentata dal gruppo Biteback, organizzazione belga e olandese che si occupa dei diritti degli animali per mezzo di azione nonviolenta.

Abbiamo il piacere di avere con noi Wesley, attivista di Biteback e responsabile per il Belgio di Gateway to Hell.

Grazie Wesley per il tuo tempo, in questi giorni la pressione sulle compagnie aeree è sempre più forte. Dopo le pressioni animaliste molti vettori hanno interrotto il proprio traffico di animali destinati alla vivisezione. L’Israeliana El Al con il proprio comunicato stampa ne è un grande esempio.

D. KLM avendo il proprio quartier generale ad Amstelveen è un target importante e geograficamente vicino. Come sta procedendo la campagna Gateway to hell in Belgio??

R. I nostri colleghi di Respect voor Dieren seguono la campagna Air France – KLM nei Paesi Bassi. Noi siamo particolarmente concentrati sul quartier generale dell’Air France – KLM in Belgio, a Bruxelles, anche se abbiamo visitato altri loro uffici in Belgio e all’Aeroporto Nazionale di Bruxelles

In futuro, stiamo programmando di incontrarli anche durante fiere del turismo, ecc.. per poter mostrare al grande pubblico di cosa Air France – KLM siano responsabili e colpirli dove può far più male, i propri (potenziali) clienti.

La campagna belga contro Air France guidata dall’organizzazione di cui faccio parte – Bite Back – è cominciata anni fa, molto prima che io ne fossi attivamente coinvolto.

All’epoca, la campagna non era organizzata a livello internazionale come ora: grazie ai social media siamo in contatto con attivisti da tutto il mondo, selezionando tattiche, lavorando assieme per mettere fine agli abusi sugli animali. Essendo il Beglio un piccolo Paese (con non tantissimi uffici e strutture), la nostra campagna fu tenuta in sospeso.

Tuttavia nel settembre 2011, siamo stati contattati da un gruppo internazionale di attivisti che ci ha chiesto di ricominciare attivamente la campagna.

Essendo che la fondatrice e presidente di Bite Back (Marianne Huiberts) è estremamente impegnata con le altre campagne (altre forme di sfruttamento animale, come l’industrie della carne, pesca e pellicce, circhi con animali, ecc..), mi è stato chiesto di essere il coordinatore per il Belgio della campagna Air France – KLM.

Ho organizzato la prima manifestazione il 5 settembre 2011 e da quella data ce ne sono state altre, come un’azione dimostrativa di blocco in uno dei loro uffici.

La campagna sta procedendo alla grande e stiamo organizzando più frequentemente proteste forti e rumorose.

D. Secondo te, c’è una possibilità che KLM/Air France possano smettere il loro orrendo business?

R. Non dico che POTREBBE finire. Dico che FINIRÀ, perchè noi – un network internazionale di attivisti impegnati a porre fine agli abusi sugli animali – li costringeremo.

Comunque, è probabile che per convincerli ci voglia un pò di tempo, ed è il perchè io voglio organizzare manifestazioni di protesta più spesso e in posti pubblici dove si possa danneggiare la loro immagine (come le fiere del turismo). Loro continueranno a trarre profitto dalla tortura sugli animali, è nostro compito assicurarci che questo traffico la smetta di essere così proficuo.

D. Per quanto riguarda le manifestazioni all’interno degli aeroporti, le persone sono a conoscenza della tremenda realtà che si nasconde dietro le compagnie KLM/Airfrance?

R. La maggior parte delle persone non ne è a conoscenza e ne è disgustata. Proprio per questo in futuro ci saranno frequenti manifestazioni di protesta all’aeroporto nazionale di Bruxelles e altri eventi pubblici. Informare i potenziali clienti sarà il nostro maggiore obiettivo per la campagna nel 2013.

D. Quali saranno i prossimi passi della campagna in Belgio/Olanda?

R. Siccome ho un lavoro che mi occupa molto tempo non riusciamo ad organizzare manifestazioni con la frequenza dovuta. Comunque, sto cercando di trattare con il mio datore di lavoro per essere in grado di manifestare da qualche parte ogni due settimane e ogni mese (dipende anche dalle altre campagne, come quella contro le pellicce nel periodo invernale).

Le nostre future proteste saranno molto più ravvicinate e più forti, e in posti dove possiamo avere una chance migliore di raggiungere (potenziali) clienti ed investitori. Stiamo progettando più proteste a sorpresa per alzare un pò la pressione.

D. Come sta procedendo la raccolta firme per Stop Vivisection in Belgio?

R. Bite Back non è molto coinvolta nella raccolta firme. Siamo più orientati sui consumatori e nell’incoraggiare le scelte che possano aiutare gli animali: smettere di comprare prodotti che arrivino dalla schiavitù e dall’omicidio e prodotti per la casa e cosmetici testati sugli animali, ecc..

Comunque ci sono altri gruppi per i diritti degli animali che stanno lavorando alla raccolta firme in Beglio, ed io auguro a loro buona fortuna.

ENGLISH

“Gateway to Hell was formed as a response to the horrific cruelty and faulty science that surrounds animal experimentation. We take a tactical approach to ending this barbaric and outdated practice – by targeting the vital transport link in the middle of this corrupt and money-hungry supply chain.” (www.gatewaytohell.net)

Gateway to Hell has in Europe, United States, Egypt and Perù campaign groups organising protests, raising awareness on the companies still flying animals for research.

Air France and KLM are two of the companies under the campaign’s spotlight for their involvement in their business of animal transportation.

In Belgium Gateway to Hell is represented by the Biteback group, an organization including belgian and dutch activists

We have the pleasure to have the chance to talk to Wesley, the amazing activist in charge for the Gateway to Hell Campaign in Belgium.

Thanks a lot Wesley for your time, in these days the pressure on airline companies is high, after the decision of Hainan Airlines to fly again primates from China to the Us, and Air France/KLM still transporting animals destined to laboratories worldwide. El Al, on the other side, in their statement make clear that they’re most concerned more about being boycotted by animal rights supporter than being boycotted by university researchers. Something’s changing..

We would love to take the opportunity of asking you some questions:

Q. KLM having the headquarter in Amstelveen is a near and huge target. How’s the Gateway to Hell campaign going in Belgium?

A. Our collegues of Respect voor Dieren took on the Air France – KLM campaign in The Netherlands. We especially focus on the Belgian Air France – KLM headquarter in Brussels, although we have also visited them at their other Belgian office and at Brussels National Airport as well.

In the future, we’re also planning to meet them head on at travel expos etc., as a way of exposing what Air France – KLM are responsible for to the big public and hitting them where it hurts: their (potential) customers.

The Belgian Air France campaign by the organisation I got involved in – Bite Back – started years ago, even long before I got actively involved.

Back then, the campaign wasn’t as organised on an international level as it is today: due to social media, we keep in touch with activists from around the globe, selecting tactics, working together on ending animal abuse. Because Belgium is only a small country (with not many Air France – KLM offices/buildings/desks either), our organisation decided to put the campaign on hold.

In September of 2011 however, we got contacted by a group of international activists asking us to restart the campaign with full intensity.

Since the founder and president of Bite Back (Marianne Huiberts) was already extremely busy with the other campaigns (about other forms of animal exploitation such as the meat, fishing and fur industry, circuses with animals, etc.) I was asked to be the Belgian coördinator of the Air France – KLM campaign.

I organized the first demo on 5th September ’11, and we’ve had many since, including a lock-on in one of their offices.

The campaign is going great and we are planning to have demos more frequently, noisy and confronting in 2013.

Q. In your opinion, is there a chance KLM/Airfrance will stop their hideous business?

A. I’m not saying they MIGHT stop. I’m saying they WILL stop, because we – an international network of activists dedicated to ending animal abuse – will make them.
However, it will probably take some time to convince them, which is why I want to organize demos more frequently and in public places where it hurts their image (such as
travel expos). They will keep trying to take profit from animal torture, so it’s our job to make sure it stops being profitable.

Q. As far as the demos in the aiports are concerned, are people aware of the awful reality behind KLM/Airfrance before leaving?

A. Most people are unaware and disgusted. That’s why we’ll also have frequent demo’s at Brussels National Airport in the future and at other public events. Informing possible clients will be the main focus of the campaign in 2013.

Q. What are the next steps of the campaign in Belgium/The Netherlands?

A. Since I have a busy job we didn’t have demos as frequently as we should have.

However, I’m trying to negotiate with my employer in order to be able to have a demo somewhere between every two weeks and every month (also depending on the time involved in other campaigns, such as our anti-fur campaigns in wintertime).

Our future demos will take place far more often and more intense, and also in places where we have a better chance of reaching (potential) clients and investors.
We’re also planning on having more surprise demos to put on the pressure a bit.

Q. Speaking about vivisection, how’s the signature collection for Stop Vivisection going in Belgium?

A. Bite Back is not very much involved in signature collections. We’re mostly focused on the consumer and encouraging the choices he can make that help animals: to stop
buying food for which they had to be enslaved and murdered, to stop buying household products and cosmetics tested on animals, etc.
However, there are some other animal rights and animal welfare groups working on signature collections in Belgium, and I wish them the best of luck.

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