I METODI SOSTITUTIVI ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE: FONDAMENTALI PER IL PROGRESSO MEDICO

images“I tumori dei topi, dei ratti, dei polli o delle cavie sono sostanzialmente diversi da quelli umani, nel loro modo di formarsi, accrescersi, metastatizzare. Nonostante l’enorme mole di informazioni che gli studi sperimentali ci hanno fornito sul campo, l’utilizzazione per l’uomo rimane nel complesso trascurabile. All’Istituto Europeo di Oncologia lo spazio inizialmente previsto per gli stabulari è stato soppresso e trasformato in laboratorio di colture cellulari”.
Questa dichiarazione di Umberto Veronesi, noto oncologo, è indicativa della presa di coscienza da parte dei ricercatori più avanzati dell’inutilità della sperimentazione animale nella ricerca medica.
Già nel 1970 il prof. Ames studiò l’effetto di numerosi composti su topi e ratti. Alcuni elementi, che sviluppavano tumori nei topi, erano innocui nei ratti. Risultava impossibile valutare la pericolosità per l’uomo di un determinato elemento in quanto il modello animale non è assolutamente sovrapponibile al modello umano. La conclusione fu l’abbandono delle sperimentazioni su animali e la creazione di una nuova metodologia di ricerca.
Dal 1996 la ditta Pharmagene situata a Royston nell’Hertfordshire non utilizza più animali per testare nuovi farmaci.
Una parte, sempre più consistente e autorevole del mondo della ricerca medico-scientifica sostiene l’urgenza di adottare i metodi sostitutivi per le caratteristiche di scientificità, rapidità nella risposta, basso costo e affidabilità.
I metodi sostitutivi si suddividono in metodi non biologici (epidemiologia, statistica, informatica, chimica, ingegneria) e metodi biologici (colture di batteri, di procarioti, ossia organismi unicellulari, di tessuti e organi di origine umana.)
Tra i metodi in vitro il più importante è sicuramente la coltura di epatociti, perchè gran parte delle trasformazioni chimiche che una sostanza subisce quando entra in un organismo umano avviene nel fegato. Nel 1990 i dottori. Castell e Gomez hanno vinto il Prix de la Recherche, istituito dalla Federazione Europea delle Associazioni delle Industrie Farmaceutiche, proprio con questo tipo di ricerche.
Spesso queste metodologie ricevono da chi svolge sperimentazione animale una critica di limitatezza. Tuttavia è preferibile avere informazioni parziali, ma affidabili piuttosto che informazioni globali, ma non indicative per l’uomo; inoltre questi limiti possono essere superati usando insiemi di colture cellulari e tissutali (epatiche, cardiache, renali, nervose,ecc), in modo da riprodurre , con programmi informatici, l’intero organismo umano.
E’ necessario dunque abbandonare sempre più la pratica della sperimentazione animale, obsoleta e ormai sottoposta a pesanti critiche scientifiche, sostenute da ricercatori che hanno svolto vivisezione per anni e hanno capito in prima persona l’inaffidabilità di questo modello.
Una nuova ricerca medica basata sui metodi sostitutivi che non creano sofferenza e non uccidono inutilmente esseri viventi senzienti, aprirà strade nuove e positive per i malati e renderà la nostra società più umana.

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