In risposta a Mauro Ferrari

Risposta alle affermazioni pro vivisezione da parte del professor Mauro Ferrari

nell’incontro con gli studenti dei Licei Stellini e Copernico

Nell’articolo “Mauro Ferrari svela i segreti della scienza agli studenti del liceo. Per la ricerca medica indispensabili i test sugli animali”, pubblicato su Il Messaggero Veneto in data 16/02/2014, a firma Michela Zanutto , Ferrari ha esposto la sua perentoria visione a favore della sperimentazione animale, definendola indispensabile per la ricerca medica e liquidando la posizione antivivisezionista come antiscientifica.

Il tema delicato, complesso e discutibile della sperimentazione animale non può essere affrontato in modo riduttivo e semplicistico.

Bisogna innanzitutto sottolineare che quanto detto da Ferrari non rappresenta la Verità Scientifica, ma solo una delle teorie e delle posizioni scientifiche riguardante il tema suddetto, anche se si può senz’altro dire che la ricerca che fa uso di sperimentazione animale riceve i maggiori finanziamenti pubblici e privati e la massima visibilità sui mass -media.

Ricordiamo che esiste una posizione antivivisezionista scientifica, sostenuta da autorevoli esponenti del mondo scientifico e medico internazionale che giudicano il modello animale assolutamente non predittivo per l’uomo, in molti casi persino dannoso.

I metodi sostitutivi non biologici (epidemiologica, statistica, informatica, ingegneria)e biologici (colture di batteri, procarioti, tessuti e organi di origine umana) non sono antiscientifici, ma efficaci e affidabili.

Pensiamo inoltre che qualsiasi dibattito scientifico debba essere inquadrato in una profonda e seria riflessione culturale , che affronti il tema epistemologico del metodo scientifico, il tema economico -politico del rapporto tra applicazioni della ricerca medica e profitti economici e soprattutto la questione etica della relazione tra animali umani e animali non umani.

Il filone etico antispecista, che considera fondamentale il rispetto e la non violenza nei riguardi di ogni essere vivente , ha radici storiche antichissime e si è sviluppato attraverso il pensiero di eminenti personalità da Plutarco a Leonardo da Vinci a Gandhi.

Nell’opinione pubblica sta crescendo una nuova sensibilità verso animali e ambiente che non può e non deve essere ridicolizzata o denigrata.

Come cittadini, come attivisti in difesa dei diritti degli animali, come insegnanti, riteniamo che la scuola pubblica, istituzione che educa al senso critico e al confronto delle idee, debba affrontare la questione della sperimentazione animale in modo serio e coraggioso, presentando un dibattito filosofico e scientifico con posizioni bilanciate e reciprocamente rispettose.

Per questo motivo rivolgiamo un invito a Dirigenti scolastici, insegnanti, studenti di tutte le scuole superiori a organizzare negli spazi della scuola confronti approfonditi e ci mettiamo a disposizione per questo.

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