I METODI SOSTITUTIVI, FONDAMENTALI PER UNA NUOVA RICERCA MEDICA

imagesRecentemente il dott. Thomas Hartung , ex direttore ECVAM ; European Center for Validation of Alternative Methds, ha definito “cattiva scienza” la sperimentazione animale, invocando la necessità di adottare metodi sostitutivi di ricerca.

Sudi scientifici rivelano che il 92% dei farmaci che passano test su animali si rivela nocivo o inefficace sull’uomo. Ogni anno farmaci sperimentati sugli animali danneggiano 1,5 milioni di persone al punto da richiedere una ospedalizzazione e 197.000 muoiono solo nella UE.

La ricerca medica con sperimentazione animale è un metodo obsoleto, inefficace, dannoso. “E’ difficile trovare qualcosa di più ingannevole e fuorviante di quanto lo è stata e continua ad esserlo la vivisezione . La cultura antivivisezionista è molto più scientifica di quella millantata dai vivisezionisti, che non si rendono conto del medioevo culturale nel quale vivono ed operano” (Pietro Croce, Vivisezione o scienza, )

Ormai le moderne tecnologie di ricerca prevedono l’uso di metodiche avanzate quali: .” Organs on a chip”, chip microfluidici che simulano l’attività fisiologica di interi organi e sistemi; bioreattori multicomportamentali modulari, sistemi di colture cellulari in 3D a più camere interconnesse che permettono di riprodurre la complessità dell’organismo in vivo; co-colture integrate discrete multiorgano, sistemi in vitro in grado di valutare gli effetti biologici delle sostanze con interazioni tra più tipi di cellule e quindi permettono di studiare la tossicità dipendente dal metabolismo, metodologie in vitro e in silico in 3D su tessuti umani, utilizzate in maniera integrata tra loro e molto altro (per approfondimenti .: http://alternativesperimentazioneanimale.wordpress.com).

Moltissimi autorevoli esponenti del mondo scientifico criticano su basi fondate la sperimentazione animale, diversi sono stati vivisettori e hanno capito in modo diretto i limiti e le negatività di questo tipo di ricerca.

E’ fondamentale quindi prevedere una preparazione professionale diversa per i ricercatori e un aggiornamento metodologico per coloro che praticano da anni questa attività, nell’ottica non solo di una salvaguardia della vita degli animali, ma anche della tutela della salute di tutti gli esseri umani.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: